Il corso specialistico mi sta assorbendo mentalmente in modo impressionante, torno a casa stanchissima ed ho davvero poca voglia di uscire in questi giorni. Sono stanca ma felice e mi immergo in letture e all’inseguimento di qualche pensiero.. Stasera ad esempio mi è balzato in mente un ricordo di qualche anno fa: ero appena uscita dal ristorante con i miei genitori, avevamo festeggiato il compleanno del mio papà. Ci eravamo molto divertiti e lui aveva bevuto un bicchiere di troppo, così abbiamo deciso di tornare a casa facendo una strada secondaria tra i campi. A pensarci oggi che sono un allievo agente avrei dovuto dirgli di chiamare un taxi! Ad ogni modo il paesaggio della campagna era abbastanza inquietante di notte, ma il movimento della macchina mi assopiva. Ad un certo punto mi è sembrato di vedere una luce nel cielo, fortissima ma lontana ed innaturale, che dall’alto andava verso un campo in lontananza. Il tempo per me sembrava essersi fermato mentre guardavo questa luce, ma in realtà durò un solo istante. Davanti i miei genitori continuavano a parlare tranquilli, come se nulla fosse accaduto. Forse mi sono un po’ vergognata di quell’impressione che avevo avuto, così richiusi gli occhi in attesa di raggiungere casa.venerdì 11 marzo 2011
Ricordi d'infanzia
Il corso specialistico mi sta assorbendo mentalmente in modo impressionante, torno a casa stanchissima ed ho davvero poca voglia di uscire in questi giorni. Sono stanca ma felice e mi immergo in letture e all’inseguimento di qualche pensiero.. Stasera ad esempio mi è balzato in mente un ricordo di qualche anno fa: ero appena uscita dal ristorante con i miei genitori, avevamo festeggiato il compleanno del mio papà. Ci eravamo molto divertiti e lui aveva bevuto un bicchiere di troppo, così abbiamo deciso di tornare a casa facendo una strada secondaria tra i campi. A pensarci oggi che sono un allievo agente avrei dovuto dirgli di chiamare un taxi! Ad ogni modo il paesaggio della campagna era abbastanza inquietante di notte, ma il movimento della macchina mi assopiva. Ad un certo punto mi è sembrato di vedere una luce nel cielo, fortissima ma lontana ed innaturale, che dall’alto andava verso un campo in lontananza. Il tempo per me sembrava essersi fermato mentre guardavo questa luce, ma in realtà durò un solo istante. Davanti i miei genitori continuavano a parlare tranquilli, come se nulla fosse accaduto. Forse mi sono un po’ vergognata di quell’impressione che avevo avuto, così richiusi gli occhi in attesa di raggiungere casa.
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